Edicola

05/11/2018

Il Colle vede la manovra e la firma tra i dubbi «L’equilibrio dei bilanci assicura la sovranità»

Corriere della Sera, 05/11/2018
Marzio Breda
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l'autorizzazione a trasmettere al Parlamento la legge di bilancio, nella quale non si ravvisano  elementi di palese incostituzionalità, anche se sono note le preoccupazioni e i dubbi che il capo dello Stato ha avuto su certi capitoli della manovra fin dalle fasi iniziali. Da un lato, la necessità di calibrare con prudenza e senso di responsabilità i saldi delle misure contenute nel provvedimento, per evitare che il Paese vada fuori strada sul piano degli equilibri finanziari e della sostenibilità del debito. Dall'altro, la necessità di usare cautela e misura nel negoziato tra Roma e Bruxelles, per evitare ulteriori tensioni o strappi.
05/11/2018

Tria a Bruxelles: non sforeremo il 2,4%

Corriere della Sera, 05/11/2018
Lorenzo Salvia
Nell'incontro di oggi tra i ministri dell'Economia dell'Unione Europea, il ministro Giovanni Tria dovrebbe confermare che il 2,4% è solo il livello massimo di deficit che l’Italia potrà raggiungere nel 2019. Il deficit «effettivo» potrebbe essere più basso, visto che due misure di peso quali sono il reddito di cittadinanza e la quota 100 per le pensioni non partiranno a gennaio. Ma la distinzione tra un possibile deficit «effettivo» e quello indicato nella Nota di aggiornamento al Def – osserva l’articolo - non è ciò che si aspettano i ministri dell'Eurogruppo, in particolare quelli dei Paesi del Nord. Per trovare un compromesso capace di evitare una nuova procedura d'infrazione anche l'Italia dovrebbe cedere qualcosa.
04/11/2018

Farmaci inappropriati, paga il medico

La Gazzetta del Mezzogiorno, 04/11/2018
Massimiliano Scagliarini
Per la prima volta, in Puglia, la Corte dei conti ha condannato un medico di famiglia che dal 2009 al 2011 ha posto a carico del servizio nazionale – ricorrendo alle note Aifa - un medicinale che doveva essere invece a carico del paziente. Poiché la prescrizione indebita sarebbe avvenuta per «comprensibili intenzioni curative e non speculative», cioè per consentire ai pazienti di permettersi una terapia molto costosa, il medico è stato condannato a risarcire solo 23mila euro, pari alla metà del danno erariale.
03/11/2018

In 125 mila con l’influenza. Ecco cosa fare

Corriere della Sera, 03/11/2018
Margherita De Bac
Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o usare in alternativa i disinfettanti a base di alcool; evitare i luoghi affollati e il contatto stretto con le persone ammalate, mantenendo una distanza di almeno un metro da chi ha sintomi; fare attenzione a non toccarsi occhi, naso e bocca. Queste le semplici precauzioni per cercare di evitare il virus influenzale, che comincia a diffondersi in questi giorni.
02/11/2018

Vaccini, dai cittadini Ue una percezione positiva

Italia Oggi, 02/11/2018
La percezione dei cittadini degli Stati membri dell’Ue nei confronti dei vaccini è molto positiva, con la maggioranza dei cittadini europei che ritengono i vaccini importanti (90,0%), efficaci (87,8%), sicuri (82,8%), e conciliabili con le confessioni religiose (78,5%). È quanto descritto nel report della commissione europea basato su un'indagine effettuata su 28.000 cittadini dell'Unione europea e 1.000 medici di medicina generale. In particolare, il tasso di fiducia più alto si registra in Portogallo, Finlandia, Danimarca, Spagna, Ungheria e Regno Unito. I più pessimisti sono invece Repubblica ceca, Bulgaria e Svezia.
31/10/2018

L’Italia è ferma e l’Ue preme: il vostro debito è incompatibile

La Stampa, 31/10/2018
Carlo Bertini
L'Italia smette di crescere. I dati Istat dicono che nel terzo trimestre del 2018 il Pil è pari a zero, per la prima volta dal 2014. L’Unione europea chiede al nostro Paese, con una nota ufficiale, “di fornire una relazione sui cosiddetti ‘fattori rilevanti’ che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/Pil con una riduzione meno marcata di quella richiesta”. “Il dato del Pil lo avevamo previsto” afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “e proprio per questo abbiamo fatto una manovra espansiva che mira ad invertire questo trend”.
31/10/2018

Diabete, DiaDay vuoi dire prevenire

Il Giornale, Salute e Benessere, 31/10/2018
Riccardo Cervelli
Dopo il successo della prima edizione nel 2017, dal 12 al 18 novembre ritorna DiaDay, iniziativa per la prevenzione del diabete e delle sue complicanze. La campagna, ideata e promossa da Federfarma, dà ai cittadini la possibilità di calcolare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni, o di scoprire di essere in una condizione di prediabete o addirittura di essere già affetti da questa patologia. Al cittadino basterà entrare in farmacia, sottoporsi gratuitamente all'autoanalisi della glicemia e rispondere con l'aiuto del farmacista a facili domande predittive sul rischio. Coloro che sono già affetti da diabete saranno sensibilizzati sull'importanza dell'aderenza alla terapia prescritta dal medico.
30/10/2018

Mattarella: no alle credenze anti scienza

Corriere della Sera, 30/10/2018
Margherita De Bac
Dura condanna dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per “le credenze antiscientifiche e illogiche che inducono a comportamenti autolesionisti. È inaccettabile che si diffondano accanto alle tante informazioni liberamente disponibili”. Durante l’incontro con i rappresentanti dell’Airc, alla vigilia della settimana di raccolta fondi per i progetti di ricerca promossi dall’ente, Mattarella ha anche ricordato che la sanità pubblica “gode di ampia stima nel mondo come ha dimostrato il rapporto di rating internazionale Bloomberg. Non è un caso che siamo al secondo posto per la longevità nel mondo”. Alla luce di questo primato, ha sottolineato Mattarella, “è indispensabile che la competizione economica non oscuri l'interesse pubblico nel garantire a tutti le cure”.
30/10/2018

Influenza che virus sarà

La Repubblica, 30/10/2018
Anna Rita Cillis
“L'influenza non è così prevedibile come si può credere, o meglio non sempre lo è; e la conferma è stata la passata stagione, un'incognita su che germi gireranno c'è sempre anche perché cambiano, si trasformano” afferma Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento delle malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. Tuttavia, “vaccinarsi contro l'influenza resta l'unica arma di prevenzione, perché anche se i ceppi sono lievemente diversi da quelli contenuti nei vaccini, immunizzarsi riduce i rischi e i sintomi”.
30/10/2018

Tesoretto da 4 miliardi la mossa di Conte e Tria

Il Messaggero, 30/10/2018
Alberto Gentili
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Giovanni Tria, con le ultime limature alla manovra, hanno introdotto degli elementi «di prudenza». Anzitutto, il reddito di cittadinanza e "quota 100" per andare in pensione non saranno inseriti nella legge di bilancio, ma viaggeranno con «appositi provvedimenti innovativi». Inoltre Tria, con un espediente contabile, ha accantonato 4 miliardi non conteggiando in manovra le maggiori entrate fiscali che produrrebbe la crescita all'1,5% prevista per il prossimo anno. Ciò offrirà al governo un ulteriore margine se la crescita dovesse attestarsi su livelli più bassi.
29/10/2018

Al super-Albo della sanità iscrizione in tempi stretti

Il Sole 24 Ore, 29/10/2018
Rosanna Magnano
Quasi  un professionista sanitario su due (circa 80mila su 185mila) ha effettuato la preiscrizione sul portale del nuovo Ordine multi-Albo istituito dalla legge Lorenzin. Il ministero della Salute ha ribadito che il termine di settembre 2019 va inteso come data entro la quale le Aziende sanitarie devono richiedere ai professionisti la certificazione di avvenuta iscrizione al super-Albo. Chi non si iscrive per tempo incorre nell'esercizio abusivo della professione, un reato per il quale la stessa legge Lorenzin ha inasprito pene e sanzioni prevedendo da sei mesi a tre anni di reclusione e multe da 10mila a 50mila euro. La stessa scadenza vale anche per i professionisti impiegati come dipendenti del Servizio sanitario nazionale.
28/10/2018

Tajani: «Troppi errori del Governo, ora pagano gli italiani»

Il Sole 24 Ore, 28/10/2018
Giuseppe Chiellino
“Attaccare le banche come se fossero il nemico numero uno del popolo è un grande errore, da politica chavista. Il governo di Cinque stelle e Lega ha una responsabilità gravissima. Sottovalutare l'importanza dello spread ha fatto precipitare i titoli bancari in Borsa, con effetti disastrosi che hanno messo in difficoltà tutti i principali istituti” afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Se ora i due partiti di governo se ne rendono conto e corrono ai ripari, ben venga. Ma con l'intervento dello Stato, in un modo e nell'altro, a pagare sono sempre i risparmiatori italiani”.
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