Edicola

29/04/2020

Lo studio che blocca Conte "Se si riapre ogni attività 430 mila in rianimazione"

La Repubblica, 29/04/2020
Michele Bocci
Il comitato tecnico scientifico della Protezione civile ha redatto un documento che dà indicazioni su come deve proseguire la lotta all'epidemia, soppesando i pro e i contro delle azioni che si scelgono di intraprendere. Vengono illustrati lo scenario peggiore, il migliore e i tantissimi che stanno in mezzo. È sulla base di tale dossier che il governo ha elaborato la Fase2 per far ripartire gradualmente il Paese. Lo scenario che si avvicina di più a quanto previsto nel Dpcm a partire dal 4 maggio – che, se andrà bene, durerà due settimane - prevede che il settore manifatturiero e quello edile ripartano al 100%, le scuole restino chiuse, venga praticato lo smart working e i trasporti funzionino al 10%. In questo caso l'indice di riproducibilità, che misura quanto va veloce l'epidemia, sarebbe sotto la soglia di sicurezza pari a 1, cioè allo 0,69.
29/04/2020

«Il decreto non si cambia più, ora dipende dagli italiani Errori? La coscienza è a posto»

Corriere della Sera, 29/04/2020
Monica Guerzoni
“La battaglia sanitaria non è vinta, ci siamo ancora pienamente dentro, in Italia e nel mondo. Guardiamo avanti, ma con giudizio” afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Ci è sembrato giusto dare un primo cauto segnale perché siamo consapevoli della sofferenza delle persone, ma come ha detto Conte non decidiamo le misure per il consenso. Se riaprissimo tutto, in due settimane il virus presenterebbe il conto”.
29/04/2020

L`Istat: spesa per la sanità al minimi dal 1990

Il Messaggero, 29/04/2020
Giusy Franzese
I dati Istat rivelano che nel 2019 la spesa sanitaria pubblica, in particolare quella ospedaliera, è tornata ai minimi dal 1990. Un balzo indietro di trent’anni determinato dai continui tagli effettuati in nome del risanamento dei conti pubblici imposto da Bruxelles, ma anche in nome dello spostamento delle risorse dal pubblico al privato che, seppure eccellente in alcune specializzazioni ad alto profitto, ha difficoltà a reggere l'urto di situazioni emergenziali, come ha dimostrato il modello della sanità lombarda.
28/04/2020

"Mascherine, no ai 50 cent" La protesta dei supermercati

La Repubblica, 28/04/2020
Michele Bocci
“Grazie a un accordo con 5 aziende italiane, il commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri nelle prossime settimane farà arrivare sul mercato 660 milioni di mascherine che costeranno ai cittadini 50 centesimi e ai rivenditori intorno ai 38. E mentre Federfarma, Ordine dei farmacisti e Assofarm siglano con Arcuri un accordo nel quale si prevede di garantire un ristoro e di assicurare forniture aggiuntive alle farmacie che hanno in magazzino dispositivi di protezione pagati a prezzi più alti, da Confcommercio protestano. «Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta né in cielo né in terra», dice Donatella Prampolini, vicepresidente dell'associazione”.
28/04/2020

Ordinanza a rischio di costituzionalità

Il Sole 24 Ore, 28/04/2020
Marcello Tarabusi, Giovanni Trombetta
II prezzo al pubblico delle mascherine, fissato d'autorità in 50 centesimi più Iva da un'ordinanza del 26 aprile del commissario Arcuri, imporrebbe a produttori, grossisti e farmacie la vendita sottocosto. Il provvedimento è stato seguito da un accordo con i farmacisti per assicurare l'approvvigionamento ed il ristoro dalle perdite. Ma questo potrebbe non essere sufficiente. L'inadeguatezza tecnica del provvedimento rischia di frustrarne le finalità e rendere più problematico l'approvvigionamento. L'ordinanza del 26 aprile, spiegano Tarabusi e Trombetta, “è priva di specifica copertura legislativa: il Commissario dichiara di agire in forza dei poteri di cui all'articolo 122 del DI 18/2020, ma tale articolo - per quanto latamente interpretato - non prevede il potere di fissare d'autorità il prezzo di vendita nella contrattazione tra privati”.
28/04/2020

La realtà diventerà virtuale ma gli acquisti saranno reali

Il Sole 24 Ore, 28/04/2020
Giovanna Mancini
Il Covid-19 ha messo anche il mondo del retail di fronte alla necessità di accelerare la trasformazione digitale. Non si tratta soltanto di potenziare i servizi di e-commerce, ma anche di introdurre soluzioni innovative in grado di rendere non solo più efficiente e attrattiva l'esperienza di acquisto, ma anche più sicura. Molte soluzioni tecnologiche sono già esistenti e già utilizzate, soprattutto negli Stati Uniti e in Asia, ma anche in Italia. consistono in strumenti di marketing per personalizzare l'offerta e integrare i percorsi di acquisti online e offline; in applicazioni per gestire le code dei negozi, per geolocalizzare i consumatori e inviare notifiche con offerte mirate o sul negozio che ha il prodotto che stiamo cercando, o per fare la spesa rapidamente andando dritti all'obiettivo.
27/04/2020

Conte: «Rispettiamo le regole o i danni saranno irreparabili»

Corriere della Sera, 27/04/2020
Marco Galluzzo
La Fase2 “è una fase di apertura a rischio calcolato” afferma il premier Giuseppe Conte. “Adesso inizia per tutti la fase di convivenza con il virus, ma sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi, vogliamo tutti che il Paese riparta ma la necessità è non ammalarci e rispettare le distanze, se non lo faremo, la curva risalirà, avremo altri morti e a quel punto l'economia avrà danni veramente irreversibili. Questo piano parte dal 4 maggio, ed è ben strutturato, deve essere elaborato dai cittadini con anticipo, noi lo abbiamo definito con l'aiuto del comitato coordinato da Colao e con il comitato scientifico”.
26/04/2020

Mantovani: "È un virus anomalo. Per quanto tempo gli anticorpi ci proteggono davvero"

Corriere della Sera, 26/04/2020
Margherita De Bac
“Siamo di fronte a un virus che scombussola tutte le acquisizioni fin qui accumulate” afferma l’immunologo Alberto Mantovani, che spiega: “Il Sars-CoV-2 dovrebbe rendere consapevoli i ricercatori dei propri limiti di conoscenza. Sapevamo che nella risposta immunitaria prima arrivano gli anticorpi, cioè la traccia del passaggio del virus, di classe IgM e poi, a poca distanza, quelli di classe IgG, in genere neutralizzanti. Questo virus ha sovvertito le regole, segue strade diverse, ha un comportamento originale. Le due classi di anticorpi compaiono con uno scarto di giorni gli uni dagli altri e non siamo certi che assicurino protezione agli individui”.
25/04/2020

Gualtieri: 155 miliardi per imprese e famiglie S&P conferma il rating

La Repubblica, 25/04/2020
Roberto Petrini
Un intervento pari a 55 miliardi nel 2020 e a 25 miliardi per il 2021. Questa la cura anti-virus che il ministro dell'Economia Gualtieri ha annunciato nella Premessa al Documento di economia e finanza varato dal Consiglio dei ministri. Questa somma include, oltre alle misure per il lavoro e i sussidi, le garanzie per i prestiti alle imprese e 50 miliardi di interventi assegnati alla Cassa depositi per le aziende fino a 250 dipendenti. Lavoro e sussidi sono i due pilastri della manovra, che lo stesso ministro ha definito “un intervento poderoso, senza precedenti. necessario per sostenere e aiutare il Paese in questo momento così difficile e provare a ripartire tutti insieme”.
24/04/2020

Mascherine alla Regione, la Procura di Roma indaga: 7 milioni mai consegnate

Corriere della Sera, 24/04/2020
Fulvio Fiano
Inadempimento di contratto sulle pubbliche forniture: è il reato ipotizzato dalla Procura di Roma sulla mancata consegna di sette milioni e mezzo di mascherine alla Regione Lazio da parte dell’azienda che si era aggiudicata l’appalto. Per fare ordine nel caos che regna in materia di mascherine, Federfarma chiede «prezzi imposti e senza inutili adempimenti burocratici» per non incappare in multe e sequestri e minaccia di astenersi dalla vendita.
24/04/2020

Mascherine a 90 centesimi l`ipotesi prezzi calmierati Inchiesta sul carico-fantasma

Il Messaggero, 24/04/2020
Michela Allegri
Durante la fase 2, quando indossare dispositivi di protezione individuale sarà obbligatorio, le mascherine chirurgiche non dovrebbero costare più di un euro: l’ipotesi del commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, dovrebbe essere concretizzato attraverso una norma da inserire nel prossimo decreto di aprile. Nel frattempo, Federfarma ha rivolto un nuovo appello alle autorità competenti sottolineando il rischio truffe e le difficoltà di distribuzione. La richiesta è di poter vendere i dispositivi «a prezzi imposti e senza inutili adempimenti burocratici». In assenza di provvedimenti, l’alternativa sarà: «suggerire alle farmacie di astenersi dalla vendita di mascherine», ha detto il presidente di Federfarma, Marco Cossolo.
24/04/2020

Sono più i guariti dei nuovi casi «L`indice del contagio è sceso»

Corriere della Sera, 24/04/2020
Mariolina Iossa
“I dati sono particolarmente confortanti, per la prima volta il numero dei dimessi e guariti supera quello dei nuovi casi riscontrati”. Esordisce con una buona notizia il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, in conferenza stampa. Confortante anche la comunicazione del presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, sull'indice di contagio: “Qualche giorno fa eravamo intorno allo 0,8%. Oggi possiamo dire che l'indice è sceso ancora, oscilla, a causa delle differenze tra le regioni, tra lo 0,5 e lo 0,7%”.
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