Edicola

20/05/2019

Check-up Italia: lo star bene premia sardi e lombardi

Il Sole 24 Ore, 20/05/2019
Marta Casadei, Michela Finizio
La classifica sulla qualità della vita nelle città italiane stilata dal Sole 24 Ore prende in considerazione indicatori quali l’incidenza delle malattie sul territorio, la possibilità di curarle con i farmaci, l'accesso alle cure, la disponibilità di personale specializzato per l’assistenza in tutte le fasi della vita, dall'infanzia alla vecchiaia. Secondo l’indice di salute costruito incrociando 12 indicatori, Bolzano è la provincia più " sana" d'Italia, seguita da Pescara, Nuoro e Sassari. Milano, Cagliari e Firenze sono le uniche grandi città nella top ten.
20/05/2019

Tria: «Rispettare i patti Ue, lo spread calerà»

Quotidiano nazionale, 20/05/2019
Raffaele Marmo
È possibile tenere i conti sotto controllo senza ricorrere a interventi straordinari ed evitando la procedura di infrazione Ue? “Non è facile far quadrare l'equazione” ammette il ministro dell’Economia Giovanni Tria “ma ci riusciremo come già nell'autunno scorso, quando quasi nessuno ci credeva. Certo, bisognerà fare delle scelte, scelte politiche prima che economiche, perché non si può immaginare di poter rispettare gli impegni presi su deficit e debito e al tempo stesso abbassare le tasse e aumentare le spese. La scelta tra più spesa o meno tasse è una tipica scelta politica di fondo, come lo è la scelta tra spesa corrente e spesa per investimenti, che significa tra più consumi oggi o maggiore crescita e quindi più consumi domani. D'altra parte, se si provoca una crisi finanziaria non ci sono neppure più consumi oggi”.
19/05/2019

Lo spot di protesta contro la fuga all’estero dei medici

Libero, 19/05/2019
“Laureata a Milano, medico a Berlino. Offre l'Italia”. Questo uno degli slogan della campagna di comunicazione promossa dalla Fnomceo per chiedere al governo “più posti di specializzazione”.  I messaggi denunciano che ogni anno 1.500 medici vanno a specializzarsi all’estero e lì restano a lavorare. All’Italia restano solo le spese di formazione, che ammontano a oltre 225 milioni.
18/05/2019

Gdo, torna il negozio di fiducia

Italia Oggi, 18/05/2019
Marco Capisani
Le insegne della grande distribuzione si preparano al “rimescolamento” del settore, che non sarà per forza un processo di concentrazione o di ulteriore polarizzazione dei consumi. Si stanno focalizzando soprattutto sul rapporto con i consumatori per fidelizzarli meglio alla qualità dei loro prodotti, legandosi ai singoli territori di appartenenza o espandendo la rete di vendita lungo la Penisola. Questa la tendenza emersa durante “Linkontro”, evento dedicato ai trend e al futuro del largo consumo organizzato ogni anno dalla società Nielsen.
17/05/2019

Farmaci anti Parkinson e quote delle farmacie

Il Giornale, 17/05/2019
Marco Cossolo
“Alla farmacia, per legge, viene riconosciuta una quota del 30% circa sul prezzo al pubblico, dalla quale vanno detratti - per legge - sconti e trattenute in favore del SSN, che portano mediamente al 20-22% la quota che rimane alla farmacia”. Questa la precisazione del presidente di Federfarma Marco Cossolo in relazione a quanto affermato erroneamente dal presidente della Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson, Gianni Pezzoli, secondo cui nella vendita di una confezione di farmaco anti Parkinson (Sinemet cp) alla farmacia rimane il 50% del prezzo (pari a 4,98 euro).
17/05/2019

Farmaci generici, sì all’export extra Ue anche per i brevettati

Il Sole 24 Ore, 17/05/2019
Laura Cavestri
II Consiglio europeo ha adottato il regolamento che introduce un’eccezione - a fini di esportazione e/o di stoccaggio - alla protezione conferita al medicinale originale dal cosiddetto "certificato protettivo complementare ". In pratica, scaduto un brevetto, nei 5 anni in cui viene "prolungato" con un "certificato supplementare" (per recuperare i tempi lunghi della messa in commercio), le case farmaceutiche europee potranno iniziare a produrre, nella Ue, il suo generico. Ma potranno venderlo solo ed esclusivamente nei Paesi terzi in cui l’estensione della tutela non è riconosciuta. Il regolamento - previa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale comunitaria - entrerà in vigore dal 1° luglio.
16/05/2019

Sui tagli una partita da 4-5 miliardi sul 15% della spesa

Il Sole 24 Ore, 16/05/2019
Marco Rogari
La caccia alle «coperture strutturali» della prossima manovra, considerate indispensabili dal ministro Giovanni Tria, è di fatto già cominciata. Per sterilizzare le clausole Iva, rifinanziare le cosiddette spese indifferibili a assicurare almeno una parte della correzione chiesta dalla Ue occorrerà recuperare non meno di 33 miliardi. Un contributo significativo dovrà arrivare dal fronte della spesa, come ha affermato il premier Giuseppe Conte: evitare l'aumento dell'Iva “non sarà facile” ma “abbiamo una programma di spending review al quale stiamo già lavorando”.
16/05/2019

Italia sempre più longeva (nonostante i vizi)

Avvenire, 16/05/2019
Alessia Guerrieri
Gli italiani sono sempre più longevi, con un’età media di 83,4 anni (le donne vivono in media 85,6 anni, gli uomini 81 anni) grazie ai miglioramenti dell'assistenza sanitaria e ai traguardi della medicina. Se, da una parte, si muore sempre meno (-26% per gli uomini e 17% per le donne rispetto al 2004), diventa, dall’altra, sempre più lungo il periodo della vita in cui si convive con malattie croniche e disabilità. Per questo motivo la speranza di vita in buona salute del nostro Paese finisce in fondo alla classifica europea. Il rapporto Osservasalute 2018, giunto alla XVI edizione, inquadra anche quali problemi il nostro Sistema sanitario nazionale si troverà ad affrontare. Primo fra tutti la crescita delle cronicità, che assorbiranno in futuro l'80% della spesa complessiva, la crescita della domanda per le visite specialistiche (si dovrà ricorrere sempre più all'out of pocket, per cui siamo già al secondo posto al mondo) e l'aumento dell'assistenza domiciliare.
16/05/2019

Se la salute è un lusso: curare un tumore costa 40mila euro l’anno

Il Giornale, 16/05/2019
Maria Sorbi
Presentato l'undicesimo rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici della Favo (federazione delle associazioni di volontariato in oncologia). Il sistema sanitario spende 16 miliardi all'anno per i 3,3 milioni di pazienti oncologici, pari al 15% della spesa sanitaria complessiva. Ma non è sufficiente. Per far fronte alle liste d'attesa troppo lunghe i pazienti si rivolgono alle strutture private e pagano di tasca propria interventi ricostruttivi (con una spesa media all'anno di 2.600 euro), colf e badanti (1.400 euro), trasposti (800 euro), visite non coperte dal ticket (400 euro). E soprattutto perdono più di sei mesi di lavoro e di guadagno. Aspetto che rappresenta un problema soprattutto  per chi lavora con partita Iva o con contratti senza garanzie. La malattia incide sull'intero bilancio familiare: anche i caregiver, cioè i parenti che assistono il malato, sono costretti a rinunciare al lavoro per affiancare la badante o per prendere il suo posto.
15/05/2019

Stefani: "O si rispetta il patto sull’autonomia o è meglio separarsi"

La Repubblica, 15/05/2019
Carmelo Lopapa
Il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani auspica il rapido varo, da parte del Governo, di un testo sulle autonomie differenziate, sottolineando “la necessità di rispettare la volontà popolare. Invece qui sembra che la questione sia solo di nostro interesse, quasi una bandiera di partito. Ci sono due regioni che si sono espresse con un referendum plebiscitario, la Lombardia e il Veneto.”
15/05/2019

«Basta raccomandati» Sanità, lite nel governo

Il Messaggero, 15/05/2019
Mentre si svolgevano le votazioni della Commissione Affari Sociali della Camera su un Decreto che riguarda la sanità calabrese, il Movimento 5 Stelle ha presentato in conferenza stampa un emendamento sulle nomine dei direttori sanitari, definendolo una norma “per escludere la politica dalla sanità”. La proposta non elimina il potere di nomina da parte del presidente della Regione, ma introduce una graduatoria pubblica per titoli dei candidati fra i quali poi il governatore sceglierebbe. Oggi esiste già un albo dei Direttori cui viene assegnato un punteggio in base ad una legge del 2016 formulata dal governo Renzi, ma non è pubblico.
14/05/2019

La diagnosi la fa (gratis) il dottor Google

La Repubblica Salute, 14/05/2019
Alessandra Corica
“Nell'Italia dove, secondo l'Istat, l'anno scorso oltre tre milioni e 650mila persone hanno rinunciato alle cure per motivi economici, la rete diventa per oltre un italiano su due il nuovo punto di riferimento quando ha un dubbio sulla sua salute”. Lo rileva la ricerca "Tech4life" condotta da Community Media Research, in collaborazione con Confindustria Dispositivi Medici, su 1.201 persone in tutta Italia. Il 57,1% degli intervistati ha dichiarato di cercare informazioni di salute online. L'internauta della medicina è giovane (quattro su cinque tra 18 e 34 anni, la percentuale cala con l'aumentare dell'età), oltre sei volte su dieci vive al Sud e nelle isole, spesso ha problemi economici. Tanto da doversi rivolgere (71% dei casi) al "medico online" piuttosto che a uno specialista in carne e ossa.
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