Edicola

18/01/2019

Pensioni, l’allarme dei chirurghi «In 1.500 diranno addio agli ospedali»

Corriere della Sera, 18/01/2019
Margherita De Bac
Sono circa 1.500 - su 7.500 dipendenti del servizio pubblico sanitario - i chirurghi che potrebbero decidere di uscire dagli ospedali approfittando del «quota 100». Per Piero Marini, presidente dell'Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), sarebbe “la morte della professione oltreché la chiusura di diversi centri”. La categoria chiede che il vuoto lasciato dall'esodo venga colmato dallo sblocco del turn over, con nuove assunzioni. Anche se il vero problema è che non si trova personale per la chirurgia d'urgenza: la difficoltà è legata al problema dei contenziosi e all’inadeguatezza dei corsi di formazione, che non mettono gli specializzandi in condizione di operare il numero di ore necessarie per essere preparati una volta terminato il percorso.
17/01/2019

Alt alle farmacie Spa, investimenti a rischio

Il Sole 24 Ore, 17/01/2019
Rosanna Magnano
L’acquisizione di farmacie da parte delle catene potrebbe essere rallentata da tre emendamenti (a firma M5S,Lega e Leu) al DI Semplificazioni, attualmente all'esame del Senato. Tali emendamenti propongono di introdurre per le società proprietarie di farmacia la condizione che almeno il 51% del capitale sociale sia rappresentato da farmacisti iscritti all'albo. La norma sarebbe retroattiva in quanto prevede per le società già costituite l'obbligo di adeguarsi entro 36 mesi. Al momento in Italia quattro società, di cui una interamente italiana, hanno acquisito oltre 300 farmacie per un totale di 1.500 dipendenti e 500 milioni di fatturato.
17/01/2019

Conte: "Via al reddito di cittadinanza: servirà a far ripartire il Paese. Sulla Tav la decisione non c’è ancora"

La Stampa, 17/01/2019
Francesco Bei
Considerata la sfavorevole giuntura economica, il Governo è pronto a contromisure, fino a una manovra correttiva se il deficit finisse fuori controllo? “Prima delle contromisure vengono le misure” afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Anche quelle a cui sto lavorando, come il decreto sulla cabina di regia Investitalia e quello sulla struttura tecnica per rafforzare la capacità progettuale della pubblica amministrazione. Lavoreremo anche ai tagli di spesa. La congiuntura internazionale non è favorevole certo - il rallentamento non riguarda solo Francia, Germania o Italia, ma si registra anche in Cina - e valuteremo l'impatto che avrà. Ma è prematuro fasciarci la testa, parlare adesso di manovre correttive. Ora dobbiamo spingere sugli investimenti che avranno un effetto positivo sulla crescita. Faremo ripartire il Paese”.
17/01/2019

Autonomia, la Grillo apre dopo il vertice con Stefani «Avanti anche sulla sanità»

Corriere del Veneto, 17/01/2019
Michela Nicolussi Moro
“Il lavoro sulle autonomie con il ministro Stefani va avanti in un clima di massima collaborazione”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un tweet. “Mai avute pregiudiziali politiche contro il Veneto, solo qualche appunto sul testo presentato per metterlo al riparo da eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale. Le richieste avanzate sono giustificate e comprensibili, ma sussistono ampi margini di miglioramento, da raggiungere in tempi brevi. Nelle prossime settimane sarà possibile concretizzare la parte sulla sanità”.
16/01/2019

La mossa di Microsoft, accordo anti Amazon con Walgreens Boots

Corriere della Sera, 16/01/2019
Giuliana Ferraino
Dopo Amazon, anche Microsoft punta al business della sanità alleandosi con Walgreens Boots, il gruppo guidato dall'italiano Stefano Pessina. Le due società hanno stretto un accordo della durata di 7 anni per sviluppare nuovi modelli e offrire soluzioni per la salute migliori e a costi più bassi. “Lavoreremo insieme a Microsoft per raccogliere le informazioni che esistono tra payors e fornitori di cure sanitarie e sfruttare nell'interesse dei pazienti e con il loro consenso, il nostro formidabile network di punti vendita accessibili per generare innovazione, valore e migliori risultati per i sistemi sanitari in tutto il mondo” afferma Pessina.
16/01/2019

Dai farmacisti ai conducenti, passo indietro sulle liberalizzazioni

Corriere della Sera, 16/01/2019
Claudia Voltattorni
L’ipotesi di riservare a farmacisti iscritti all’Albo il 51% della compagine sociale delle farmacie e di sciogliere le società che non rispettano tale requisito, secondo l’articolo, preoccupa “i grandi investitori, soprattutto stranieri, che negli anni hanno rilevato e aperto decine e decine di farmacie in tutta Italia e ora si troverebbero costretti a rivedere i loro investimenti”.
15/01/2019

«Boom» economico, Di Maio punta su banda larga e venture capital

Il Sole 24 Ore, 15/01/2019
Manuela Perrone
Banda larga e venture capital, blockchain e intelligenza artificiale. Saranno questi i temi al centro della “rivoluzione digitale” alla quale sta lavorando il governo, come annunciato dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Si tratta di “una priorità assoluta” perché “tirare fuori l'Italia dalle secche che la condannano agli ultimi posti delle classifiche sulla digitalizzazione significa assicurarle la crescita di cui ha bisogno”.
15/01/2019

Non solo immunoterapia. Boom di studi nel mondo, ma il cancro si sconfiggerà con tanti approcci diversi

La Stampa, 15/01/2019
Paolo Comoglio
“La ricerca sul cancro ha permesso enormi progressi nella terapia della malattia, ma la soluzione del problema è ancora incompleta e la malattia talora progredisce, si ripresenta e si diffonde (metastasi). Il giro di boa nel trattamento è avvenuto quando abbiamo smesso di pensare al cancro come alla malattia dell'organo in cui si sviluppa e abbiamo individuato i (relativamente pochi) geni responsabili: gli oncogeni cosiddetti drivers. Da qualche anno sappiamo che lo stesso gene «driver» può sostenere la crescita del cancro in organi diversi e - di conseguenza - che il cancro di uno stesso organo può essere sostenuto da «drivers» diversi. Da questa fondamentale scoperta è nata una nuova scienza, la «medicina di precisione», che si sforza di identificare la lesione genetica che sostiene la malattia in ciascun paziente e indica il «bersaglio» per un farmaco «mirato», ove già disponibile”. Contemporaneamente “per un numero crescente di oncogeni si sono sviluppati farmaci specifica di provata efficacia. Le evidenze scientifiche, se comprese, implicano che il farmaco miracoloso che cura tutti i tipi di cancro sia un'illusione. Ovviamente, infatti, ogni farmaco mirato sarà efficace solo nel paziente dove il gene bersaglio è coinvolto nella malattia”.
14/01/2019

Il grande flop della rivoluzione digitale

Quotidiano Nazionale, 14/01/2019
Antonio Troise
Per il periodo  2014 - 2020 l'Europa ha messo a disposizione dell'Italia un fondo di 1,65 miliardi di euro per digitalizzare la pubblica amministrazione. Siamo riusciti a spendere, fino all'anno scorso, poco più di 50 milioni e a programmarne 150. Rischiamo, addirittura, di perdere il finanziamento. Il processo di digitalizzazione nel nostro paese è lento e in ritardo su più fronti: non è mai partita l'Anagrafe nazionale unica; il processo telematico sconta tutti i ritardi della giustizia; la fattura elettronica, solo dal primo gennaio, è stata estesa anche alle transazioni private dopo anni di rinvii. Altra grande rivoluzione doveva essere l’Identità digitale: un'unica chiave di accesso digitale ai servizi e alla burocrazia. Ma nel 2018 gli italiani in possesso di queste identità virtuali erano solo 3,5 milioni.
13/01/2019

Tria: «Ci sono state divergenze. Ma controlleremo il deficit»

Corriere della Sera, 13/01/2019
Federico Fubini
Secondo il ministro dell’Economia Giovanni Tria il problema del confronto Italia-Ue “per ora, è risolto. Ovviamente in futuro c'è il tema del debito e della crescita con cui si aggiusta l'economia. Quando ci si avvia per questa strada, bisogna sapere che i problemi non sono mai risolti: non per l'Italia, non per la Francia e per i vari Paesi”. Tria si augura che in futuro le regole possano essere cambiate: “Non per fare finanza allegra, ma perché credo che il fiscal compact sia sbagliato” in quanto “fu approvato in un momento molto particolare. Sono regole rigide che non permettono di affrontare bene il ciclo economico. Credo che vadano cambiate nell'interesse sia della crescita, sia della stabilità finanziaria e sociale”.
12/01/2019

Breve storia dell’igiene dalla trascuratezza all’eccesso

La Repubblica, 12/01/2019
Marco Belpoliti
L'ossessione di lavarsi le mani ha lasciato il posto al getto di liquido igienizzante che combatte batteri, virus e altri agenti patogeni diffusi ovunque. Ci sono vari motivi per cui oggi la sindrome ossessiva della pulizia è cosi diffusa. Primo: il timore delle malattie da contagio è aumentato. Il contagio non è solo un fatto sanitario ma prima di tutto psicologico, legato alla presenza degli stranieri. Secondo aspetto: la salute è diventata la vera ossessione degli adulti. Terzo: il mondo dei batteri e dei virus resta sconosciuto ai più per la sua invisibilità. In una società ad alta visibilità come la nostra, tutto ciò che sfugge alla rappresentabilità fa paura.
11/01/2019

Grillo, la svolta che fa infuriare i no vax

La Repubblica , 11/01/2019
Michele Bocci
Roberto Burioni - ordinario di microbiologia e virologia del San Raffaele e simbolo dei pro-vax - e Stefano Silvestri - immunologo da tempo consulente del Movimento 5 Stelle sul tema e docente alla Emory University di Atlanta negli Usa - hanno proposto ai politici un "Patto trasversale per la scienza". Nel documento si chiede di sostenere la scienza "come valore universale di progresso dell'umanità che non ha alcun colore politico". E, al punto due, è scritto che le forze politiche si impegnano a non sostenere o tollerare "forme di pseudoscienza e pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell'Aids, l'anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche". Il documento è stato firmato da Matteo Renzi e, a sorpresa, da Beppe Grillo, che in passato aveva assunto clamorose posizioni no-vax e antiscientifiche. 
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