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Verso il “go” il progetto Credifarma & C. che cura le farmacie

06/02/2014 22:32:49
Count-down ormai vicino per Farmacia Si Cura, il progetto a più mani (Credifarma, Promofarma, Farmafidi e i distributori che vorranno aderire) per il tutoraggio e risanamento delle farmacie in difficoltà economica. Nelle prossime settimane, infatti, dovrebbe entrare nella fase tre la sperimentazione avviata a settembre in otto farmacie del territorio, per valutare fattibilità e operatività del progetto. Superata quella tappa, il programma aprirà le proprie porte a tutte le farmacie del territorio che necessitano di ristrutturazione del debito e soddisfano i prerequisiti richiesti dal tutoraggio. La stima che arriva da Credifarma promette luce verde entro un mese circa, intanto grazie alla sperimentazione è già possibile anticipare la sostanza del progetto: come suggerisce anche il nome, Farmacia Si Cura può essere paragonata a una terapia, perché prende in trattamento un’impresa malata e la riporta alle sue condizioni ottimali. Una terapia a tappe progressive.

Due diligence
La prima fase è dunque quella dell’analisi diagnostica, che nel linguaggio della gestione aziendale si chiama due diligence, effettuata da consulenti indipendenti (advisors): la farmacia viene misurata e radiografata in dettaglio per individuare le cause profonde del suo malessere finanziario. E’ in questo tratto che emergono errori e cattive gestioni: acquisti a prezzi eccessivi, giacenze non curate, costi sproporzionati, prelievi o spese inappropriate.

Business plan
Identificati i mali, si passa al piano terapeutico, ossia il business plan: sulle risultanze della due diligence, gli advisor presentano al titolare un percorso di risanamento – solitamente quinquennale, ma di durata anche inferiore quando le condizioni della farmacia lo consentono – imperniato da un lato sull’ottimizzazione delle entrate e dall’altro sul ridimensionamento delle uscite, in modo che risultino sostenibili rispetto alle prime. E’ qui che entrano in gioco Promofarma e gli strumenti del Progetto Zenith (report mensili, dati di mercato eccetera), grazie ai quali i consulenti possono monitorare gli effetti prodotti dai correttivi apportati e dalle nuove strategie mirate a rilanciare il giro d’affari. Ed è anche qui che entra in gioco il patto di desistenza con i fornitori: con il business plan in mano, infatti, Credifarma raduna attorno a un tavolo i creditori della farmacia e propone un’intesa che assicura loro il recupero (rateizzato) di tutte le insolvenze entro la scadenza del piano, in cambio dell’impegno a non ricorrere per tale periodo a istanze o ingiunzioni e continuare a servire il cliente. A "garanzia", Credifarma mette sul piatto la riscossione diretta delle dcr della farmacia, che per tutto il percorso di risanamento verranno impiegate prioritariamente a coprire i costi dell’impresa e saldare i debiti scaduti.

Finanziamento
Una volta raccolta l’adesione di tutti i fornitori (che già nel caso delle farmacie coinvolte dalla sperimentazione hanno dimostrato di cogliere immediatamente i vantaggi di Farmacia Si Cura), scatta la terza fase, quella della convalescenza. Sulla base del valore del magazzino inventariato, la farmacia ottiene da Credifarma un finanziamento destinato al riassortimento del magazzino, finanziamento garantito a prima istanza, per il 50% del valore, dal consorzio Farmafidi.

Fase a regime
Come detto in apertura, la sperimentazione nelle otto farmacie campione (distribuite equamente per tutto il paese e rappresentative di diverse formule societarie e condizioni di indebitamento) è approdata alla terza fase del programma. Tra qualche settimana il Progetto verrà ufficialmente messo a disposizione di tutte le farmacie italiane. Con qualche avvertenza tipo foglietto illustrativo: le imprese che già sono in default o hanno avviato concordati o procedure fallimentari hanno ormai valicato il punto di non ritorno e il programma non può fare nulla per loro; anche quelle che al default quasi ci sono possono sperare poco (non a caso, quando il progetto sarà a regime un portale web consentirà ai titolari di effettuare un primo check up on line, quasi una sorta di triage all’accesso); poi ci sono le altre, ossia le farmacie che barcollano o stentano ma hanno fondamentali più o meno solidi: Farmacia Si Cura è pensato proprio per queste imprese, ma al titolare dev’essere chiaro fin dall’inizio che la terapia presuppone compliance e aderenza. Il malato indisciplinato, è il messaggio, non guarisce. (AS)

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