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A Farmacistapiù filiera compatta per la sostenibilità della farmacia

07/04/2014 01:10:11
La filiera sostenga il ministro Lorenzin e la sua battaglia a difesa del Ssn e del fondo sanitario. E’ l’appello proveniente da Farmacistapiù, la kermesse targata Fofi ed Edra Lswr che per tre giorni (da venerdì a domenica) ha proposto incontri e dibattiti sul futuro della professione. Spesa farmaceutica e spending review hanno polarizzato gli interventi del convegno “politico” di sabato mattina, dedicato alla sostenibilità della farmacia nel sistema sanitario. E unanime, tra i rappresentanti della filiera, è stato il “no” all’eventualità di nuovi tagli al budget: «La sostenibilità» ha ricordato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi «si ottiene solo favorendo la crescita, che a sua volta si realizza sostenendo i settori più dinamici del sistema-paese. La farmaceutica è certamente uno dei primi». E’ dunque necessario che il Governo cambi l’impostazione con cui finora si è andato avanti sulla spending review: «Vedo documenti che mettono il farmaco assieme ai servizi di lavanderia, alla vigilanza privata e alle lenzuola. Se il fondo sanitario scende sotto all’attuale livello, le imprese del farmaco non potranno che delocalizzare». Di qui l’appello a sostenere il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: «Sosteniamo tutti assieme la sua battaglia diretta a mantenere nel settore risorse e risparmi» ha concluso Scaccabarozzi «altri tagli non sono sostenibili».
Dello stesso avviso la presidente di Federfarma, Annarosa Racca: «Già l’anno scorso il ministro ha evitato manovre a carico del sistema sanitario» ha detto «adesso è veramente il momento di cambiare rotta, il Ssn ha bisogno di una revisione della spesa, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi. Che sicuramente non riguardano la farmaceutica convenzionata, puntualmente monitorata grazie alle farmacie. I titolari sono pronti a fare la propria parte per migliorare l’assistenza ai pazienti: mettono a disposizione dei cittadini e delle Asl la professionalità dei farmacisti, i propri spazi, le proprie piattaforme informatiche per garantire un’erogazione controllata, sicura e omogenea di farmaci e servizi. In cambio, chiedono alla parte pubblica di individuare insieme le soluzioni normative ed economiche con cui favorire il potenziamento del servizio. L’occasione per trattare c’è ed è il nuovo Patto della salute, sul quale Governo e Regioni stanno trattando. Sosterremo il ministro nel confronto in corso a tale tavolo perché non ci siano altri tagli».
A favore di politiche “amiche” della farmaceutica anche il presidente di Assogenerici, Enrique Hausermann: «Il sistema ha bisogno di stabilità» ha ricordato «cambiare le regole mentre i giocatori sono in campo è deleterio per tutti. Le gare regionali hanno creato disastri, sconvolto i piani industriali di molte aziende e causato problemi di reperibilità». Contro l’ipotesi (ancora in attesa di valutazione da parte degli stessi governatori) di gare regionali per categoria terapeutica, basate su liste di equivalenza redatte da ciascuna amministrazione, si è schierato anche il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani: «In un Paese dalla lunga tradizione federalista come gli Usa» ha ricordato «i singoli Stati sono liberi di decidere su questioni come la pena di morte o i matrimoni gay. Ma il fatto che ci sia una sola Fda (Federal drug administration, ndr) anziché cinquanta deve fare riflettere: è la dimostrazione che sul farmaco non ci possiamo permettere di parcellizzare la governance», come invece accadrebbe con le gare territoriali. «Il settore» è allora la conclusione di Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi «va difeso perché se le imprese delocalizzano ne risente anche l’indotto e si perdono posti di lavoro». «Negli Stati dove si è tagliato sul welfare per contenere la spesa» ha ricordato dal canto suo Andrea Mandelli, presidente della Fofi «il livello di salute della popolazione ne ha risentito. Spendere in Sanità è sempre un investimento».
Rassicurazioni sono infine arrivate dal ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta: «L’obiettivo di ogni intervento» ha detto «deve rimanere quello di perseguire l’efficienza. In tal senso, dalle farmacie può arrivare un importante contributo alla sostenibilità: oggi infatti questi presidi si propongono sempre più spesso come centri polifunzionali dove trovare servizi, consulenze, orientamento e indicazioni sul corretto uso dei medicinali, per una sanità sempre più vicina al cittadino». (AS)

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