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Farmacie terremotate, emendamento per dpc “d’ufficio”

08/03/2017 00:36:10
Nei comuni terremotati e nelle rispettive province, le farmacie del territorio provvederanno alla alle distribuzione per conto dei medicinali normalmente forniti in via diretta dalle Asl, nelle modalità e condizioni economiche previste dagli accordi regionali sulla dpc. E’ quanto prevede l’emendamento presentato ieri in commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera dal deputato di Ap-Ncd Paolo Tancredi, nell’ambito della discussione sul ddl di conversione del decreto legge che detta nuovi interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016-2017. La proposta di modifica, che mira a «migliorare l’efficienza e la qualità del servizio essenziale di assistenza farmaceutica», nasce dalla constatazione che la diretta costringe spesso gli abitanti dei centri minori «a percorrere lunghe distanze per poter ottenere i medicinali di cui hanno bisogno». Un disagio già pesante in generale, osserva la relazione di accompagnamento, che diventa «ancora più gravoso nelle zone colpite dal terremoto», a causa delle condizioni in cui continuano a versare molte vie di comunicazione.

Per ovviare al problema, l’emendamento affida alle Regioni il compito di impartire «apposite direttive vincolanti» alle Asl affinché, dal 30 aprile, nei comuni colpiti dal sisma «i medicinali normalmente oggetto di distribuzione diretta vengano distribuiti dalle farmacie convenzionate», alle condizioni pattuite negli accordi regionali. Non solo: la stessa disposizione si applica anche alle farmacie rurali sussidiate che operano nelle province in cui sono presenti comuni terremotati. «In tal modo» spiega di nuovo la relazione «si tiene conto dei possibili spostamenti di popolazione dalle località colpite ad altri centri vicini, e si dà comunque la possibilità a varie piccole farmacie, operanti in zone disagiate, di potenziare la propria attività garantendone la sopravvivenza in una situazione di generale criticità».

Apprezzamenti per l’intervento dell’onorevole Tancredi da Federfarma e Sunifar. «L’emendamento rappresenta uno dei tasselli del nostro programma di misure a sostegno della ruralità che abbiamo in cantiere» commenta il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi «continuiamo a lavorare a testa bassa per la farmacia». «Manteniamo l’impegno di aiutare i titolari delle zone terremotate» ricorda la presidente di Federfarma, Annarosa Racca «questo è uno degli interventi che stiamo portando avanti». Il decreto, varato dal Governo il 7 febbraio scorso, dev’essere convertito in legge entro la prima settimana di aprile. (AS)

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