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Dalla Legge delega vantaggi fiscali per l’impresa farmacia

10/09/2014 12:23:57
Dalla Legge delega per la riforma fiscale che il Governo dovrà condurre in porto entro la prossima primavera potrebbero arrivare misure benefiche per la patrimonializzazione delle farmacie e la compravendita. E’ uno dei messaggi che arrivano dall’incontro organizzato ieri a Milano da Federfarma per fare il punto sulle novità fiscali di maggiore rilievo. L’appuntamento, dalla cadenza annuale, è riservato ai consulenti che operano nel comparto farmacia e mira a offrire un’occasione di confronto tra addetti ai lavori in cui condividere esperienze e concordare linee di corretto e uniforme comportamento fiscale sul territorio.
Sotto i riflettori, dunque, non poteva non finire la Legge delega 23/2014, che disegna lo scenario fiscale in cui le farmacie si troveranno a operare dall’anno prossimo. Tra le novità si registra l’arrivo di una nuova imposta, l’Iri, che promette di semplificare la tassazione sui redditi d’impresa, come ripetutamente auspicato da Federfarma. «L’Iri» ha spiegato nel suo intervento Giovanna Castelli, consulente di Federfarma e rappresentante del sindacato nella Commissione degli esperti sugli studi di settore «non prevede aliquote per scaglioni ma un’unica fascia al 27,5%. In determinate condizioni, dunque, i titolari potranno trovare più vantaggioso mantenere gli utili nella farmacia, perché sconteranno una migliore tassazione». Il condizionale è d’obbligo perché devono ancora essere emanati i decreti attuativi (entro il prossimo marzo, prescrive la Delega), «ma le indicazioni già fissate dalla 23/2014» ha continuato Castelli «lasciano intuire che l’Iri potrebbe favorire la patrimonializzazione delle imprese».
Effetti positivi per il mondo della farmacia potrebbero arrivare anche da un altro provvedimento della Legge delega, quella che estende anche alle farmacie il regime di neutralità fiscale previsto dall’articolo 176 del Tuil per le cessioni d’azienda. «Attualmente» ha ricordato Giovanna Castelli «il titolare che vende la propria farmacia si vede applicare sull’avviamento un’aliquota Irpef pari alla media degli ultimi due anni, solitamente il 40%. Con la neutralità fiscale sparisce ogni tassazione, con effetti benefici sul mercato delle compravendite». Non è poi escluso che la Legge delega riservi qualche piacevole novità anche a chi acquista. «Dato che l’intento della 23/2014 è quello di uniformare la normativa sulle cessioni d’azienda» ha osservato Castelli « è ragionevole auspicare che all’acquirente venga consentito di affrancare l’avviamento, ossia dargli valore fiscale e applicare così un’imposta sostitutiva più conveniente».
Nel numero di domani di Filodiretto un secondo servizio sull’incontro di Milano dei consulenti fiscali con le novità riguardanti gli studi di settore. (AS)

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