Edicola

Ambulanze con soli infermieri, anche i medici hanno la “diretta”

12/04/2016 02:45:55
Con una punta di ironia, si può dire che ora anche i medici hanno la loro distribuzione diretta. E guarda caso a lanciarla è l’Emilia Romagna, regione che già sul doppio canale aveva avuto occasione di dimostrare un dinamismo particolarmente disinvolto. Ora invece la creatività emiliana investe il comparto dell’emergenza-urgenza, ossia il 118: con una delibera approvata ieri, infatti, la giunta regionale ha emanato nuove linee guida sulle funzioni degli infermieri che servono nelle autoambulanze del 118 emiliano-romagnolo; le quali, in soldoni, potranno “uscire” in servizio senza il medico a bordo, perché basterà l’infermiere.

La delibera non entrerà in vigore immediatamente. Prima sarà necessario che un Gruppo regionale di validazione, costituito da esperti nazionali e internazionali in materia di emergenza, traduca le linee guida in indicazioni operative. In ogni caso il solco è tracciato ed è qui che scatta il “déjà vu” con la distribuzione diretta: in entrambi i casi, infatti, dietro a provvedimenti votati in teoria alla mera riorganizzazione dei servizi (farmaceutico il primo, del 118 nel secondo) c’è il disegno di “aggirare” le competenze professionali, scavalcare esclusività e attribuzioni, rimescolare a piacimento ruoli e assetti. Con un solo obiettivo: non quello di migliorare il servizio, ma inseguire ogni possibile risparmio sulla spesa sanitaria. Perché costi e salario di un infermiere non sono quelli di un medico.

Tra i medici, l’opposizione al progetto emiliano (che fa il paio con un analogo programma lanciato da qualche anno in Toscana, nei pronto soccorso ospedalieri anziché sulle ambulanze, però) ha subito mobilitato una consistente parte della categoria. E anche delle organizzazioni che rappresentano la professione: un paio di mesi fa, l’Ordine dei medici di Bologna ha sanzionato con la sospensione quattro dei suoi iscritti, che in qualità di dirigenti di dipartimento avevano partecipato alla stesura delle linee guida. Altri interventi dovrebbero seguire a breve (nei confronti di cinque medici, coinvolti nello stesso lavoro) ma il messaggio dell’Ordine è comunque già chiaro: non si possono ridistruibre competenze con una semplice delibera regionale, occorre una legge nazionale che definisca anche le relative responsabilità.
Ora anche i medici sanno che quando c’è da risparmiare non ci sono steccati professionali che le Regioni non possano travolgere. (AS)

Notizie correlate

09/06/2016

Mangiacavalli: da riforma infermieri opportunità per farmacie

L’infermiere? E’ una delle figure centrali dell’assistenza sul territorio, ma le farmacie sbaglierebbero a considerarlo un concorrente. Perché nel Ssn non esistono professioni più importanti di altre, si deve lavorare in team per offrire al cittadino il miglior...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni