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Sostituzione in farmacia, il Ministero apre riflessione a quattro

15/05/2015 00:35:46
Dopo essere stato a lungo spina molesta nei rapporti tra medici di famiglia e farmacisti, il tema della sostituibilità diventa argomento di una riflessione a quattro in cui alle due professioni (rappresentate rispettivamente da Fimmg e Federfarma) si aggiungono anche il ministero della Salute e Federanziani. E’ il senso dell’incontro organizzato ieri al dicastero per fare il punto sulla normativa che regola la sostituzione in farmacia dopo l’ultima sfiammata dell’annosa polemica. Roba di un paio di settimane fa: da parere un po’ troppo generico fornito dal Ministero, Federanziani aveva tratto la conclusione che la legge vieta la sostituzione quando tra farmaco prescritto ed equivalente non c’è differenza di prezzo (oltre ovviamente al caso in cui il medico apponga sulla ricetta la dicitura “non sostituibile”). Pochi giorni dopo un secondo parere del Ministero – formulato dopo quesito di Federfarma – riportava le cose al proprio posto: come recita la legge 221/2012, in caso di parità di prezzo il farmaco prescritto non si sostituisce, a meno però di una diversa richiesta da parte del paziente.

Consapevole che il nuovo parere avrebbe soltanto riassopito la polemica senza però estinguerla, il Ministero ha così deciso di aprire sulla questione un confronto a quattro con cui portare al pettine tutti i nodi. Di qui l’incontro di ieri, nel quale ognuna delle parti ha analizzato la questione dal proprio punto di vista: la Fimmg, rappresentata dal suo segretario nazionale, Giacomo Milillo, ha ricordato il problema della responsabilità del prescrittore (che rischia di essere chiamato a rispondere anche di quanto non ha prescritto) e ha auspicato un chiarimento del quadro normativo che possa essere di aiuto alle sinergie professionali di medici e farmacisti; Federanziani è tornata sul problema degli over65 in multiterapia e del cosiddetto “zapping” farmaceutico; Federfarma, infine, ha ribadito che deve essere preservata la libertà di scelta del paziente e siano evitati appesantimenti burocratici alle farmacie. In chiusura, il Ministero si è impegnato a elaborare in una decina di giorni e sottoporre alle parti una sintesi che possa fare da base a un chiarimento definitivo della questione. (AS)

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