Edicola

Calenda: ddl concorrenza dopo referendum, ma resta no a fascia C

15/10/2016 13:54:00
Il ddl concorrenza verrà esaminato dall’aula di Palazzo Madama soltanto dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre. E sui farmaci con ricetta non ci saranno ripensamenti, la deregulation resta fuori perché il testo «è ormai quello in discussione». Lo ha detto ieri il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dai microfoni di Repubblica Tv, dove ha risposto alle domande dei lettori sui principali temi dell’attualità politica. In tema di concorrenza, Calenda ha parlato di un ddl «ereditato» da altri che in alcune cose avrebbe anche «potuto fare meglio», per esempio sulla fascia C, «ma in Parlamento non c’è una maggioranza politica per farlo». E non è per i veti o le resistenze lobbistiche dei titolari: «Le lobby, delle farmacie e delle parafarmacie, ci sono e ci saranno sempre» ha detto Calenda «il problema è che in Parlamento non c’è una maggioranza favorevole alla liberalizzazione».

Per lo stesso motivo, ha continuato il Ministro, in questa legge sulla concorrenza non si riparlerà più di liberalizzazione dei farmaci con ricetta. L’obiettivo, anzi, è ora quello di portare a casa il ddl il più in fretta possibile, ma di certo dopo il referendum. Quanto ai provvedimenti annuali sulla concorrenza che verranno dopo, per Calenda sarà opportuno valutare il ricorso al decreto legge, con gli interventi suddivisi per materia in vari testi, in modo da evitare che «i no al cambiamento» si coalizzino su un unico disegno di legge.

Intanto lo stallo del ddl concorrenza a Palazzo Madama ridà fiato ai sostenitori del farmaco con ricetta al supermercato. E’ il caso di Altroconsumo, che ieri a Milano ha riunito attorno a un tavolo le voci più note della coalizione “liberomercatista”: Conad, nella persona di Alberto Moretti, direttore marketing canali distributivi; l’Istituto Bruno Leoni, rappresentato dal ricercatore Paolo Belardinelli; la Federazione nazionale parafarmacie italiane, presente con il suo leader Davide Gullotta. Il parterre di amici ha fatto da claque alla presentazione dell’ultima indagine di Altroconsumo, condotta in cento farmacie di dieci città per contare quanti esercizi fanno sconti sui farmaci di fascia C (come autorizzava il decreto “Salva-Italia” del governo Monti). Il risultato? Ce ne sarebbe una soltanto, che all’inviato di Altroconsumo avrebbe proposto un ribasso dell’8% sul prezzo al pubblico. «La mancata liberalizzazione dei farmaci con ricetta» è la conclusione della ricerca «costa ai cittadini più di 500 milioni di euro all’anno, e cresce la consapevolezza dei consumatori che risparmiare è possibile».

Alle indagini di Altroconsumo i titolari di farmacia sono avvezzi e sanno che dei loro numeri c’è sempre da dubitare. Mancanza di rappresentatività statistica dei campioni, selezione incoerente e opaca dei parametri di ricerca e inattendibilità dei risultati vengono spesso rinfacciati all’associazione anche per le ricerche che conduce in altri settori del consumo. Non sembra sfuggire l’indagine presentata ieri, che non dice nulla sui criteri con cui sono state scelte le farmacie: omogenee per collocazione geografica e dimensione d’impresa? Oppure di varia tipologia? Si usa dirlo, a meno che l’obiettivo dell’indagine non sia soltanto sciorinare numeri in libertà, come ha fatto ieri Moretti: «In Italia i farmacisti iscritti all'albo sono 50mila, ma solo 13.500 sono inseriti all'interno di una farmacia». Ecco, appunto. (AS)

Notizie correlate

28/09/2017

Concorrenza, Federfarma si mobilita per rimuovere ambiguità

Federfarma è pronta ad agire a tutti i livelli perché dalla Legge 124/2017 sulla concorrenza vengano rimosse le ambiguità e criticità che oggi la caratterizzano. Il che significherà, per il sindacato, promuovere ricorsi alla giustizia amministrativa...
06/09/2017

DDL concorrenza e farmacie indipendenti: si comincia a fare sul serio

Dopo il primo importante incontro, dello scorso 12 luglio, Federfarma e Federfarma Servizi hanno continuato a lavorare anche durante le ferie estive per mettere a punto un obiettivo comune e una visione condivisa per il futuro della farmacia indipendente a seguito dell’approvazione definitiva del cosiddetto DDL Concorrenza...
04/08/2017

Pagliacci (Sunifar): in rete contro il capitale, ma a pari condizioni

L’arrivo del capitale preoccupa le farmacie rurali quanto quelle urbane, ma l’abitudine alle avversità e a lavorare in un contesto di “frontiera” le aiuterà ad affrontare con successo anche questa sfida. Sono le parole con cui la presidente del Sunifar...
03/08/2017

Ddl concorrenza, Federfarma: “keep calm” e avanti

“Keep calm and carry on”, state tranquilli e andiamo avanti. E’ la frase che nel ’39, alla viglia della guerra, venne fatta stampare dal governo britannico su milioni di manifesti, da affiggere in tutta l’Inghilterra per evitare che la popolazione si facesse prendere dal panico...
02/08/2017

Approvato il DDL Concorrenza. Federfarma: ora al lavoro per gestire un cambiamento epocale

“Quando siamo arrivati alla dirigenza di Federfarma, a fine maggio di quest’anno, il DDL aveva già alle spalle un lungo iter parlamentare e, a mio avviso, le conseguenze di un siffatto provvedimento erano state sottovalutate, nonostante le grida di allarme di varie associazioni provinciali. Noi abbiamo subito motivato...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni