Edicola

Sofosbuvir, Aifa precisa su costi e accessibilità

19/05/2015 00:55:28
Le Regioni che ancora non hanno iniziato a distribuire il sofosbuvir ai pazienti rientranti nei criteri selettivi dettati dall’Aifa si «assumeranno le responsabilità» di tali temporeggiamenti. E quelle invece che hanno deciso di allargare la somministrazione del medicinale contro l’epatite C a tutte le persone affette, facciano bene i conti «prima di illudere i loro malati». Sono bacchettate decise quelle distribuite tra domenica e lunedì dall’Agenzia del farmaco, spazientita dall’anarchia con cui le Regioni stanno gestendo le cure a base di Sovaldi, il noto – e costoso – farmaco della Gilead.

C’entrano sicuramente le notizie provenienti dalla Procura di Torino, dove il procuratore Raffaele Guariniello è impegnato da un mese circa a indagare sulla lentezza con cui il sofosbuvir sta arrivando ai pazienti: l’ipotesi di reato è quella di lesioni colpose e omissione di cure, ovvio che l'Aifa abbia tutto l'interesse a precisare il quadro delle responsabilità. «L’accordo negoziale con il produttore» ha così scritto l’Agenzia in un comunicato diffuso domenica «è stato concluso a un prezzo medio di gran lunga più basso di tutto il resto d'Europa. E i pazienti attualmente registrati in trattamento con questo farmaco sono oltre 7mila». E’ vero però che una cosa sono i registrati e un’altra quelli che il farmaco l’hanno già ricevuto, perché da Regione a Regione «permangono preoccupanti variabilità». Delle quali, scrive l’Aifa a chiare lettere, non sono responsabili le istituzioni centrali: «Non è vero che lo Stato non ha stanziato le risorse, né che queste debbano arrivare ai singoli centri prima che il farmaco possa essere prescritto». E poi, il contratto negoziato con l’azienda farmaceutica rende al Ssn conveniente allargare velocemente l’accessibilità al sofosbuvir: «E’ prevista una proporzionalità prezzo/volumi» precisa l’Agenzia «tanti più pazienti entrano in trattamento tanto meno lo paghiamo. Chi non sta prescrivendo o dispensando il farmaco se ne assumerà le responsabilità».

Come se non bastasse, ora c’è anche chi prova a eccedere dall’altra parte. E’ la Toscana, che nel primo pomeriggio di ieri ha dato notizia di una delibera con cui la Regione assicurerà la somministrazione del Sovaldi a tutti i pazienti in cura, anche quelli esclusi in prima battuta dalla selezione dell’Aifa (circa il 70-80% del totale, dice una nota stampa della Toscana). In tutto fanno più di 26mila malati, per una spesa di circa 60 milioni di euro nel triennio 2015-2017 (ogni ciclo di cura costa circa 30mila euro). Ma anche qui l’Aifa ha di che bacchettare. «Occorrono maggiore attenzione e responsabilità nella comunicazione sui temi di salute pubblica» è il richiamo giunto ieri a stretto giro di posta dal direttore generale dell’Agenzia, Luca Pani «né si deve giocare sulle risorse, perché le Regioni saranno rimborsate trimestralmente e lo sanno». Meglio poi che la Toscana riveda i suoi conti: «Un costo medio di 30mila euro a trattamento per 26mila pazienti» calcola Pani «fa in tutto 780 milioni di euro. Consiglierei alla Regione di controllare i propri moltiplicatori prima di illudere i malati». E non solo: promettere il farmaco a tutti, dice ancora Pani, «ne mette a rischio la somministrazione nel Paese e ostacola il rispetto degli accordi internazionali». (AS)

Notizie correlate

13/07/2017

Spesa farmaci, convenzionata +2,6% nel primo trimestre 2017

Inizio d’anno con l’acceleratore pigiato per la spesa farmaceutica convenzionata, che tra gennaio e marzo cresce del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. E’ l’indicazione che arriva dal primo report dell’anno di Federfarma, che a cadenza trimestrale...
22/09/2016

Epatite, fa discutere ordinanza che “sdogana” generico online

Ha già cominciato a far discutere, e lascerà quasi certamente un segno, l’ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che, il 2 settembre, ha disposto il dissequestro di una fornitura di farmaci anti-epatite, acquistata via internet in India e bloccata a giugno dalla dogana di Ciampino...
31/05/2016

Lasa, dalle farmacie del territorio un quarto delle segnalazioni

Quasi duemila segnalazioni, la metà circa provenienti dalle Asl e un altro quarto dalle farmacie del territorio. Sono i numeri dei casi di “Lasa” (Look alike-sound alike) registrati dal Report che il ministero della Salute ha reso disponibile ieri sul proprio sito internet...
02/04/2016

Farmaco, nuova governance per riportare innovazione in farmacia

Occorre dare al farmaco e alla spesa farmaceutica un nuovo sistema di governance non solo per liberare l’industria farmaceutica dalla zavorra del payback, ma anche per riportare l’innovazione nel territorio e in farmacia. Lo ha detto il presidente di Farmindustria...
24/06/2015

Vendita on line farmaci senza ricetta: la nuova normativa tutela il cittadino

“Le nuove norme che entreranno in vigore il 1° luglio sono un passo avanti contro la contraffazione e assicurano al cittadino di poter acquistare on line farmaci sicuri perché provenienti da siti che fanno capo a farmacie realmente esistenti. Tali siti - dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma - devono esporre un logo comune europeo...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni