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Cittadinanzattiva: il federalismo sanitario continua a dividere

20/10/2017 09:22:09
La Sanità federalista è un mosaico di zolle tettoniche separate tra loro da disuguaglianze che non riconoscono a tutti gli italiani pari accesso ai farmaci e alle prestazioni. E’ l’impietosa fotografia scattata dall’ultimo Rapporto sul federalismo in Sanità, presentato a Roma da Cittadinanzattiva: per colpa di liste d’attesa più lunghe in alcune Regioni piuttosto che in altre, per ticket più alti qui e non là, per disponibilità o indisponibilità di strutture, gli italiani non riescono ad avere le stesse cure dappertutto. E’ il caso, per esempio, dei farmaci innovativi distribuiti in ospedale: nel 42% delle strutture, le specialità oncologiche di nuova immissione devono attendere in media 15 giorni per essere inseriti nei Prontuari ospedalieri; in un altro 7%, invece, si deve attendere dai 2 ai 3 mesi e in un ulteriore 9% fino a 4 mesi. Differenze rilevanti anche nei consumi di equivalenti: fa meglio di tutte la Provincia Autonoma di Trento con il 41,1%, all’altro capo della classifica c’è invece la Basilicata (18,3%). Piazzamenti di tutto rispetto anche per Emilia-Romagna (34,3%), Friuli-Venezia Giulia (33,2%), Liguria (30%), Lombardia (36,8%), Toscana (32,7%) e Valle d’Aosta (32,2%) presentano dati sovrapponibili.

Degni d’interesse, anche per una riflessione in chiave farmacia dei servizi, pure i dati relativi alle liste d’attesa: le più lunghe si registrano nelle mammografie: nel 2017 la media nazionale tocca i 122 giorni (+60 rispetto al 2014) che però cala a 89 giorni nel Nord-Ovest, 142 nel Sud e isole; segue la colonscopia con una media di 93 giorni (+6), con punte di 109 giorni al Centro e un minimo di 50 nel Nord-Est; per la visita oculistica si attendono 87 giorni (+18 rispetto al 2014) con un minimo di 74 nel Sud-isole e 104 nel Nord-Est.

Italiani diversi, infine, anche davanti al ticket: per una visita specialistica, l’importo va dai 16,5 euro delle Marche ai 29 del Friuli Venezia Giulia; per l’analisi dell’ormone della tiroide (Tsh) si passa dai 5,46 della Liguria ai 13,22 della Sardegna. Il superticket sulla ricetta, invece, non è applicato soltanto in Basilicata, Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano, altre otto Regioni (Abruzzo, Liguria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) applicano la quota aggiuntiva di 10 euro su ogni ricetta e le restanti hanno definito misure alternative alla quota fissa.

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