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Capillarità, dall’Istat un altro riconoscimento alle farmacie

21/05/2015 06:17:10
Per le famiglie italiane, le farmacie del territorio sono uno dei servizi più accessibili che si possono reperire. Meglio non solo di supermercati e uffici comunali, ma anche di strutture tradizionalmente radicate come i pronto soccorso e gli sportelli postali. E’ uno dei dati che arrivano dal Rapporto 2015 dell’Istat sulla situazione del Paese, la ricerca con cui l’Istituto di statistica fotografa annualmente l’evoluzione economico-sociale dell’Italia. Gli spunti offerti da grafici e tabelle sono molti, ma per i titolari di farmacia uno si impone su tutti: in quanto a capillarità, i presidi dalla croce verde non hanno praticamente rivali e dunque chi invoca (ulteriori) abbassamenti di quorum o “fughe” extracanale dei farmaci con ricetta in nome di una più estesa accessibilità del farmaco, sbaglia completamente bersaglio.

Per conferme sfogliare il secondo capitolo del Rapporto, dedicato alle condizioni di vita e agli aspetti sociali dei territori. Tra i residenti delle città del Centro-nord, solo quindici famiglie su cento lamentano difficoltà di accesso alla rete delle farmacie; il rapporto cresce leggermente nel Meridione (due su dieci nei centri urbani e quasi 3 su dieci nelle aree interne) ma fotografa mirabilmente la vocazione sociale della farmacia il dato relativo a quelli che l’Istat «i territori del disagio», ossia le realtà urbane caratterizzate dalle maggiori criticità socio-economiche: soltanto due famiglie su dieci riferiscono di difficoltà nell’accesso ai presidi dalla croce verde.

Come detto, sono dati che poche altre realtà possono insidiare. I supermercati, per esempio, stanno ben dietro: nelle città del Centro-nord lamentano problemi quasi 25 famiglie su cento, nelle aree interne del Meridione poco meno di quattro su dieci. Ma quello che più conta, vanno peggio anche strutture del Ssn come i pronto soccorso: riportano difficoltà di accesso (cioè scarsa capillarità sul territorio) più di 4 famiglie su dieci nelle città del Centro-nord e quasi sei su dieci nei centri urbani del Meridione. Fanno meno peggio – ma senza però insidiare l’eccellenza della farmacia – gli uffici postali, altra entità che periodicamente cerca di “erodere” ai titolari servizi e clientela. Si lamentano dell'accessibilità due famiglie su dieci nelle città centrosettentrionali e circa quattro su dieci nelle aree urbane e nelle zone interne del Meridione. La morale? Forse, più che cercare di prendere alle farmacie, supermercati e poste dovrebbero dare del loro. In quanto ad accessibilità, gli italiani ci guadagnerebbero certamente. (AS)

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