Edicola

Ciclosporina, anche Federfarma si mobilita in aiuto dei trapiantati

24/04/2015 00:11:46
Si stanno mobilitando anche le rappresentanze territoriali di Federfarma per venire in aiuto di migliaia di trapiantati, costretti da un giorno all’altro a pagare un ticket sulla ciclosporina “branded” che può arrivare fino a 75 euro. All’origine del problema la genericabilità di Sandimmun Neoral, un immunosoppressore uscito nelle settimane scorse dalla protezione brevettuale. Il 16 aprile l’Aifa ha diffuso l’elenco mensile delle classi di equivalenza e nella categoria ciclosporine il branded si trova accanto un generico dal prezzo inferiore. E la differenza, a seconda della taglia posologica, oscilla tra i 12 e i 75 euro.

Per evitare la compartecipazione i pazienti potrebbero ripiegare sulla versione equivalente, ma l’Aifa ha accompagnato il nuovo elenco con una raccomandazione che “inguaia” una parte degli assistiti: «E’ preferibile» scrive l’Agenzia «che in pazienti trapiantati mai trattati in precedenza con ciclosporina l’inizio della terapia sia effettuato con un medicinale generico»; il passaggio (“switch”) da branded a generico invece, è sconsigliato «senza adeguata supervisione medica» e resta sempre affidata «alla irriducibile responsabilità professionale del medico».

In sostanza, chi inizia una nuova terapia può tranquillamente assumere il generico, chi invece la terapia l’ha già iniziata (e non pagava niente finché il branded era sotto copertura brevettuale) si ritrova da metà aprile a pagare di tasca propria un ticket che può anche arrivare a 300-400 euro al mese. Anche perché, come hanno scritto martedì in una lettera al ministro Lorenzin Aned, Associazione cardiotrapiantati italiani, Associazione LiverPool e Associazione italiana trapiantati di fegato, «tutti gli specialisti interpellati in questi giorni hanno vivamente sconsigliato ai pazienti lo switch». Di qui la richiesta alla Lorenzin di intervenire perché i pazienti possano «continuare, con la dovuta serenità, una terapia salvavita che ha ampiamente garantito un elevato benefico senza creare sperequazione».

A dire il vero, per risparmiare sacrifici economici ai trapiantati l’Aifa aveva caldeggiato, nella nota di cui s’è detto, che «le autorità sanitarie territoriali non ponessero a carico del paziente la differenza di prezzo» in caso di “non sostituibilità” sulla ricetta. Federfarma, in una circolare diffusa ieri, ha subito ripreso la raccomandazione e ha chiesto alle proprie rappresentanze territoriali di contattare gli assessorati regionali e sostenere la proposta, «per non gravare i cittadini di una spesa considerevole». Qualche Federfarma addirittura, come Sicilia, Liguria e Bolzano, si era già mobilitata per proprio conto nei giorni passati. Si attendono ora le risposte delle Regioni. (AS)

Notizie correlate

27/04/2015

Ciclosporina, Aifa ripristina rimborsabilità branded fino a ottobre

I farmaci a base di ciclosporina rimarranno nella lista di trasparenza dell’Aifa che divide per classi di equivalenza le specialità con brevetto scaduto, ma manterranno la piena rimborsabilità Ssn fino al prossimo 15 ottobre. E’ quanto ha deciso l’Aifa ieri pomeriggio dopo aver raccolto le valutazioni della Commissione tecnico-scientifica...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni