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Cure transfrontaliere, dal 5 aprile in vigore il decreto

27/03/2014 09:29:32
E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 21 marzo ed entrerà in vigore il 5 aprile il Decreto legislativo 38/2014 sulle cure transfrontaliere, che fa scattare il principio del mutuo riconoscimento delle ricette mediche. In sintesi, ognuno dei 27 Stati dell’Unione dovrà definire un proprio modello di ricetta “transfrontaliera”, valida cioè in tutti gli altri Paesi dell’Ue. Toccherà alle farmacie dello Stato di arrivo riconoscerne la validità, barcamenandosi tra 27 modelli differenti. Per tale ragione il Pgeu, su proposta di Federfarma, ha chiesto a tutte le associazioni farmaceutiche nazionali aderenti all’organizzazione di inviare a Bruxelles i modelli approvati da ogni singolo Paese, in modo da mettere assieme una sorta di database utilizzabile poi dagli associati. Federfarma, in particolare, aprirà nel proprio sito web un’area dove saranno raccolti i “fac simile” di tutti i modelli autorizzati, al fine di permettere alle farmacie un’agevole identificazione delle ricette provenienti da altri Stati. Resta inteso, ovviamente, che al paziente potrà essere spedito soltanto un farmaco registrato in Italia.
Per quanto riguarda la ricetta transfrontaliera italiana (destinata cioè a essere utilizzata dai cittadini del nostro paese nel resto del territorio Ue) il d.lgs rinvia la definizione del modello a un successivo decreto del ministero della Salute, da emanare entro il 4 giugno di concerto con l’Economia.
Da notare che il principio di mutuo riconoscimento delle ricette non si applica ai medicinali stupefacenti soggetti a prescrizione medica speciale (di cui all’articolo 90 del D.lgs. 219/2006) mentre alla prescrizione “transfrontaliera” si applicano le norme nazionali riguardanti la sostituzione: il farmacista italiano, in altri termini, dovrà sempre proporre la sostituzione di una specialità con il farmaco dal minor prezzo riportato nelle liste di trasparenza. Tale consiglio verrà facilitato dalla Dci (Denominazione comune internazionale) del farmaco, che la direttiva Ue pone tra gli elementi obbligatori di tutte le ricette europee emanate dagli Stati membri.
Il decreto legislativo, infine, rimanda a ulteriori disposizioni normative la definizione di linee guida con cui regolamentare i casi in cui al farmacista è eticamente consentito rifiutare la spedizione della ricetta “transfrontaliera”. (AS)

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