Edicola

Legge di Stabilità, tarda l’intesa sui tagli tra Governo e Regioni

30/01/2015 00:59:41
Va ai tempi supplementari l’intesa tra Governo e Regioni sulla ripartizione dei 4 miliardi di tagli che la Legge di Stabilità impone alle amministrazioni regionali. La quadra era attesa per ieri, slitta invece alla prossima settimana (nonostante la Manovra avesse posto come termine per l’accordo il 31 gennaio) grazie alla disponibilità del Governo a non considerare «perentoria» la scadenza. I sette giorni in più serviranno a colmare le ultime distanze che ancora rimangono tra le parti, o almeno questa è la speranza. Perché alla vigilia l’intesa pareva cosa quasi fatta: per evitare che quei quattro miliardi di tagli si riversassero interamente su trasporto e altri servizi locali, le Regioni erano pronte a rinunciare all’aumento di due miliardi del Fondo sanitario 2015 (che quindi per quest’anno avrebbe riconfermato le risorse del 2014, poco meno di 110 miliardi), a 500 milioni del budget per l’edilizia sanitaria e ad altri resti ricavati da varie voci del finanziamento statale. In cambio, però, chiedevano al Governo impegni precisi sui ticket e soprattutto sulla Legge di Stabilità del 2016, dove alla Sanità sarebbe stato restituito quanto tolto quest’anno. Ed è forse su tali condizioni che l’intesa si è trovata improvvisamente in salita: «Noi dobbiamo fare uno sforzo di razionalizzazione sul fondo sanitario» ha detto ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino «ma il governo deve accettare le nostre proposte e fare delle riconsiderazioni nella prossima Legge di Stabilità, altrimenti non ci sarà l'intesa». A prestare ascolto al governatore della Campania, Stefano Caldoro, le difficoltà dell’ultimo momento sarebbero economiche: «Nell'incontro del 27 gennaio il Governo ci aveva chiesto di approfondire le nostre proposte per trovare un'intesa che è l'obiettivo di tutti; ora però alcune verifiche tecniche con il ministero dell’Economia non ci danno buoni riscontri».
Si vedrà nei giorni a venire. Intanto dalla filiera del farmaco arrivano commenti preoccupati sui possibili tagli alle risorse del Ssn: «Auspichiamo che il rinvio alla prossima settimana delle decisioni da parte delle Regioni permetta di individuare i settori sui quali intervenire per ridurre sprechi e inefficienza, senza colpire ancora una volta la spesa farmaceutica» scrive in un comunicato Federfarma «ulteriori tagli al settore si ripercuoterebbero sull’assistenza farmaceutica, penalizzerebbero pesantemente i cittadini, riducendo la qualità del servizio offerto dalle farmacie, compromettendo il futuro degli operatori più deboli che, già oggi in grave difficoltà, faticosamente garantiscono la prossimità del servizio nei centri più piccoli». «Sentiamo parlare di un taglio di 2 miliardi al Fondo sanitario, con ben 750 milioni a carico delle imprese del farmaco» è invece la dichiarazione del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi «se fosse vero, sarebbe la solita storia dell’industria farmaceutica utilizzata come bancomat. Chiediamo al Governo di rifiutare la proposta delle Regioni, continuando con le sue politiche di stabilità alle quali le imprese del farmaco hanno risposto con maggiore occupazione, l’attrazione di importanti investimenti dall’estero e l’assunzione di 1.600 giovani soltanto negli ultimi 10 mesi». Critico anche Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici: «E’ davvero stupefacente che, in risposta alle esigenze di riduzione dei bilanci, le Regioni prospettino quello che di fatto è un taglio lineare alla spesa sanitaria. Se poi le misure di compensazione si concentreranno, come pare, sulla spesa farmaceutica, siamo di fronte alla riproposizione di una ricetta che ha già dimostrato di non produrre effetti durevoli». (AS)

Notizie correlate

30/09/2016

Def, Nota di aggiornamento: farmacia dei servizi e Convenzione

Nel Def, il Documento di economia e finanza, il Governo torna a parlare di farmacie del territorio e dei nuovi servizi che i presidi dalla croce verde erogheranno nella cornice di un Ssn sempre più improntato alla deospedalizzazione e alla domiciliarità...
06/05/2016

Governance della spesa, le Regioni ufficializzano la loro proposta

L’attuale ripartizione dei tetti di spesa per la farmaceutica, distinti per canali distributivi, è ormai «concettualmente superata». E va rimpiazzata da un nuovo sistema binario di tetti dove la differenza è data dalle modalità di acquisto: da una parte...
09/01/2016

Comma 566, il “pomo” che fa litigare medici e infermieri

E’ di nuovo polemica al calor bianco tra medici e infermieri sul cosiddetto comma 566, la norma della Legge di Stabilità per 2015 che demanda a un accordo Stato-Regioni l’aggiornamento di ruoli, relazioni professionali e responsabilità individuali...
22/12/2015

Stabilità al Senato per l’ultimo voto, passano Mur e innovativi

Ddl Stabilità verso l’ultimo round dopo il via libera della Camera, sabato sera, al testo della Manovra con gli emendamenti approvati da commissione Bilancio e Aula. Ora il disegno di legge torna in Senato per la terza lettura, secondo una tabella di marcia che...
24/10/2015

Legge di Stabilità, giro di vite per ospedali che vanno in “rosso”

Il Fondo sanitario 2016 ammonterà a 111 miliardi di euro, uno in più rispetto a quest’anno e due in meno se il confronto è con le cifre del Def, il Documento di economia e finanza. Ma in cambio le Regioni recuperano 1,3 dei 2,2 miliardi cui avrebbero dovuto...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni