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A Pharmevolution la farmacia lavora su presente e futuro

30/09/2014 00:10:17
«Se l’accordo regionale sulla dpc continua a essere rispettato da una parte soltanto, diventerà presto necessario valutare se non sia il caso di disdirlo». C’è più rammarico che rabbia nella minaccia che il presidente di Federfarma Sicilia, Francesco Mangano, ha lanciato l’altro ieri nell’intervento che ha chiuso il convegno “politico” di Pharmevolution 2014, la convention-evento della farmacia in programma sabato e domenica scorsi a Catania. Il tema portante dell’appuntamento era la sanità del futuro e il ruolo che, in tale scenario, la farmacia avrebbe potuto rappresentare, ma non si è potuto non partire da una fotografia del presente e dall’insoddisfazione dei titolari per le attese “tradite”. «Dall’inizio dell’anno» ha detto a chiare lettere Mangano ai politici seduti in sala «è in vigore un’intesa sulla dpc che avevamo firmato nella convinzione che le farmacie devono fare la loro parte nell’assicurare la sostenibilità della spesa e che in cambio avremmo avuto più servizi». L’accordo, infatti, prevedeva una serie di patti “a cascata” su diabetica, Cup e farmacia dei servizi (remunerati). «Su queste intese invece» ha continuato il presidente di Federfarma Sicilia «è tutto fermo e spiace osservare che da parte della Regione non c’è quella vicinanza che ci saremmo aspettati. La dematerializzazione delle ricette ha reso inutili i controlli regionali sulle prescrizioni, quindi ci saremmo aspettati che le risorse spese per tale attività fossero reinvestite nella farmaceutica ma così non è stato. Sulla diabetica, addirittura, scopriamo oggi che dovremo competere con un’azienda privata. Arriverà presto il momento di capire se l’accordo sulla dpc abbia ancora un senso. E una volta disdetto, la spesa farmaceutica tornerà a crescere e allora per la Regione sarà più difficile spiegare i conti al tavolo del Ministero sui piani di rientro».
Nonostante la spina, a Catania Federfarma non ha comunque voluto rinunciare alla sua propositività. «La farmacia sta cambiando» ha detto Gioacchino Nicolosi, vicepresidente nazionale del sindacato e presidente di Federfarma Catania «perché sta cambiando il Ssn. E’ in atto un processo di deospedalizzazione delle cure che comporta potenziamento e riorganizzazione del territorio. Noi vogliamo esserci perché la farmacia è, con il medico di famiglia, la risorsa di prossimità più importante per il paziente». Sulla stessa linea la Fimmg, il più rappresentativo dei sindacati di categoria: «Farmacie e mmg sono gli attori più capillarmente distribuiti» ha detto Domenico Grimaldi, segretario provinciale di Fimmg Catania «è il resto della Sanità che deve mettersi in sinergia con queste due figure».
Il messaggio sembra essere stato colto dalla politica: «Non possiamo pensare a un Ssn senza farmacie e medici di famiglia» ha detto Pippo Digiacomo, presidente della commissione Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea regionale «l’attivazione dei servizi non può che passare da loro». «In questa regione c’è un territorio che langue» ha ricordato dal canto suo il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione «occorrono progetti che facciano perno e rilancino le professionalità».
Non sono mancati accenni allo scenario nazionale. La presidente di Federfarma, Annarosa Racca, ha ricordato che «il Patto per la Salute difende il Ssn e la farmacia» ed è urgente che «mmg e titolari combattano per una Sanità uguale per tutti i cittadini». Il segretario nazionale della Fofi, Maurizio Pace, ha invece ricordato le storture del federalismo sanitario e ha attaccato chi «dice di voler riformare il Titolo V ma soltanto a parole». Resta in ogni caso la soddisfazione per un quadro politico che vede la farmacia al  centro delle attenzioni di chi governa il Ssn, «grazie a un ministro della Salute» ha ricordato ancora Racca «che crede in un Ssn universalistico e solidaristico e in una farmacia integrata nel sistema». Conferma indiretta da Pippo Pagano, senatore del Ncd, componente della commissione Lavoro e ospite sabato dell’evento inaugurale di Pharmevolution: «Grazie al Ministro» ha detto «il settore non subirà tagli». (AS)

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