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Lasa, dalle farmacie del territorio un quarto delle segnalazioni

31/05/2016 00:19:42
Quasi duemila segnalazioni, la metà circa provenienti dalle Asl e un altro quarto dalle farmacie del territorio. Sono i numeri dei casi di “Lasa” (Look alike-sound alike) registrati dal Report che il ministero della Salute ha reso disponibile ieri sul proprio sito internet. Come noto, vengono definiti farmaci "Lasa" tutti i medicinali che per somiglianza della confezione o del nome commerciale possono essere confusi con altri. Più che evidenti i rischi connessi a tale genere di malintesi, che il dicastero si sforza di prevenire dal 2008 con il programma “Farmaci Lasa e sicurezza dei pazienti”. Spiccano in tale percorso l’apertura (sempre dal 2008) di una casella mail dedicata – Terapiaesicurezzapazienti@sanita.it – alla quale possono essere inviati alert e segnalazioni di casi Lasa e, nell’agosto del 2010, la pubblicazione della Raccomandazione ministeriale n.12 per la prevenzione degli errori in terapia, rivolta ai medici, ai farmacisti e agli operatori sanitari.

Le segnalazioni pervenute alla casella mail del programma, inoltre, hanno permesso la realizzazione di due Report, il primo nel 2010 e il secondo diffuso ieri, contenente un elenco aggiornato dei farmaci Lasa sulla base degli alert ricevuti tra il 2011 e il 2015. L’obiettivo del rapporto, in particolare, è quello di aumentare la consapevolezza da parte degli stakeholder (operatori sanitari, cittadini, manager della sanità, aziende farmaceutiche) sui rischi di errore connessi all’uso di farmaci Lasa.

I dati forniti dal Report misurano dettagliatamente le dimensioni del fenomeno. Sono 1.971 le segnalazioni inviate al ministero al 31 dicembre 2015. Per il 48% (946) provengono dalle Aziende sanitarie, per il 23% (453) dalle farmacie del territorio, per il 18% (355) dai medici di medicina generale e Pediatri di famiglia, per l’11% (217) dai Centri antiveleni. Le maggiori criticità originano da errori di tipo “look alike” (confezioni simili, 1.071 segnalazioni), più contenuti invece i malintesi da “sound alike” (nome commerciale simile, 2.44 segnalazioni). Per quanto concerne la prima casistica, la ricorrenza causale più rappresentata è quella del “principio attivo diverso, azienda uguale”, con 825 segnalazioni riguardanti non più di 5-6 coppie di farmaci. La ricorrenza “principio attivo uguale, azienda uguale ma dosaggio diverso” origina invece 801 segnalazioni per 57 coppie di farmaci. «Pur considerando l’importanza per l’azienda farmaceutica di veder riconosciuto il proprio brand tramite il packaging» si legge al riguardo nel Report «risulta necessario adottare misure per rendere ben distinguibile il dosaggio».

Significativa anche l’evoluzione del fenomeno: «Considerate tutte le segnalazioni confluite nel database prima del 2011» osserva ancora il rapporto «sono 624 le coppie di farmaci già segnalate nella pubblicazione precedente, 1.347 le coppie che sono state segnalate per la prima volta (in questo report, ndr) e 80 le coppie non sono state più segnalate». (AS)

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