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Ddl Bersani: presentato emendamento sostitutivo dell'articolo 2

12/12/2007 11:41:27

Il  Relatore del DDL, senatore Egidio Banti (Ulivo), in accordo con il Governo, ha appena presentato in X Commissione del Senato un emendamento sostitutivo degli articoli 2 e 7 del DDL Bersani-ter. Si ricorda che l'articolo 2 riguarda la vendita di medicinali con ricetta medica anche nei supermercati e nelle parafarmacie, mentre l'articolo 7 prevede, in sintesi, l'abolizione dell'idoneità come requisito per l'acquisto di una farmacia e la possibilità per un farmacista titolare di avere fino a 4 farmacie.
L'emendamento, recepisce sostanzialmente le proposte elaborate dal tavolo tecnico istituito presso il Ministero della salute, al quale hanno partecipato F.O.F.I., Federfarma e Assofarm (farmacie comunali), introducendo alcune novità.
La prima novità è di carattere formale. L'articolato è stato trasformato (comma 1) in una delega al Governo a emanare, entro quattro mesi dall'entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi "finalizzati al riordino del settore delle farmacie".
Il comma 2 precisa che i decreti legislativi saranno emanati su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e, per i profili di competenza, del Ministro dello sviluppo economico. È previsto, inoltre, il parere preventivo (ma non vincolante) delle commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni, rispettivamente entro 40 e 30 giorni dalla trasmissione dei testi.
Il testo elenca, quindi, i principi e i criteri ai quali si dovrà ispirare la delega del Governo, che sono i seguenti:
a) revisione del numero di farmacie per abitanti (quorum) e introduzione di ulteriori criteri di apertura di farmacie in deroga al rapporto farmacie/abitanti rispetto a quello già previsto dall'articolo 104 del TULLSS. Tali deroghe dovranno tenere conto della necessità di assicurare il servizio farmaceutico "in caso di consistenti e ripetute concentrazioni di persone" in luoghi quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, aree di servizio autostradali, centri commerciali e grandi strutture di vendita;
b) rendere obbligatorio il decentramento, eventualmente ricorrendo al sorteggio per individuare la farmacia che si dovrà trasferire nella zona decentrata non coperta dal servizio ovvero istituendo una sede farmaceutica aggiuntiva in tale zona;
c) armonizzare la disciplina della titolarità delle farmacie private affidate a singoli farmacisti, a società di farmacisti e a cooperative a responsabilità limitata di farmacisti.
Il medesimo punto c) prevede anche l'individuazione di un limite di età, non superiore a 70 anni, oltre il quale il farmacista non può essere titolare individuale o direttore di una farmacia gestita in forma societaria. Tale disposizione non era presente nel testo elaborato dal tavolo tecnico e costituisce una novità rilevante;
d) stabilire nuove modalità di assegnazione delle farmacie, prevedendo un concorso per soli titoli. A tal fine dovrà essere previsto:

  • una maggiorazione di punteggio per chi ha prestato servizio nelle farmacie rurali sussidiate;
  • un punteggio per l'attività svolta nei corner dei supermercati e nelle parafarmacie, come titolare o dipendente. Tale previsione, che rappresenta una concessione rispetto alle numerose e pressanti istanze avanzate dalle parafarmacie, non era presente nel testo del tavolo tecnico;
  • un punteggio minimo per l'acquisizione dell'idoneità (misura non prevista dal tavolo);
  • la conferma dell'idoneità al concorso come requisito per l'acquisto di una farmacia anche per successione. Tale disposizione ripristina il requisito dell'idoneità, di cui, invece, l'articolo 7 del DDL Bersani prevedeva l'abolizione;
  • la riserva delle sedi farmaceutiche rurali sussidiate a farmacisti con meno di 40 anni, fatte salve motivate eccezioni (ad esempio, nelle Regioni dove in concorsi non vengono svolti da svariati anni);
  • la riserva di una quota di farmacie a concorso a favore di raggruppamenti di almeno tre farmacisti, con obbligo di trasformazione del raggruppamento in società in caso di conseguimento della farmacia. Tale misura, non prevista dal tavolo tecnico e voluta dal Ministero dello sviluppo economico, è finalizzata a favorire la creazione di società di giovani farmacisti;
  • l'esclusione dei titolari di farmacia, ad eccezione dei titolari rurali sussidiati, dalla partecipazione al primo concorso dopo l'entrata in vigore della legge;
  • la liberalizzazione degli orari di apertura delle farmacie, che dovranno essere considerati orari minimi, come richiesto dall'Antitrust.

Come già segnalato, si ribadisce che i punti fin qui elencati costituiscono i principi e i criteri direttivi ai quali si dovranno ispirare il o i provvedimenti attuativi che conterranno le norme di dettaglio. In questo contesto Federfarma chiederà, tra l'altro, l'inserimento di una norma transitoria per l'applicazione del limite di età per il mantenimento della titolarità.
Il comma 2 è stato già commentato in precedenza.
Il comma 3 abolisce alcuni commi dell'articolo 12 della legge n. 475/1968, in particolare il comma 7, che consentiva al farmacista di acquistare per una sola volta nella vita ed entro due anni dal trasferimento una farmacia senza superare il concorso; i commi 8, 9 e 10, riguardanti il requisito della pratica professionale e dell'idoneità (quest'ultimo recuperato nell'ambito del precedente punto e) per l'acquisizione di una farmacia. Il comma 3, inoltre, conferma il limite di due anni entro il quale gli eredi non farmacisti devono cedere la farmacia.
Il comma 4 attribuisce alla SISAC il compito di trattare il rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale, favorendo in tal modo il rapido avvio delle trattative per il rinnovo convenzionale.
Il comma 5 assegna all'Agenzia del Farmaco il compito di procedere, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, a una revisione dell'elenco dei medicinali con obbligo di ricetta medica, al fine di individuare quelli di uso consolidato che possano essere oggetto di "delisting", cioè possano essere declassificati a medicinali senza obbligo di ricetta medica ed essere venduti, quindi, anche nei corner dei supermercati e delle parafarmacie. Il Governo ha, quindi, accolto tale proposta avanzata da Federfarma come alternativa alla fuoriuscita dalla farmacia dei medicinali con ricetta medica.
L'emendamento è all'esame della Commissione Industria del Senato e dovrebbe essere discusso e votato non prima di martedì 18 dicembre.
In conclusione, alcune tra le disposizioni introdotte dall'emendamento in questione dimostrano la volontà dello Stato Italiano di dotarsi di strumenti vigorosi per difendere l'ordinamento nazionale in materia di proprietà delle farmacie di fronte agli attacchi della Commissione Europea. Si tratta, in particolare delle norme in materia di obbligatorietà del decentramento, mantenimento del requisito dell'idoneità, introduzione di un limite di età per il mantenimento della titolarità.

 

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